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33 Piccoli Musei Sentimentali

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"33 Piccoli Musei Sentimentali"

Mostra/Percorso sulla Storia del Collettivo di Ricerca Teatrale

a cura di Antonio Catalano

che si terrà sabato 4 febbraio alle ore 20.30

presso la sede del Collettivo di Ricerca Teatrale in via Savassa Bassa 62, Vittorio Veneto .

Sarà presente l'Autore.

Sperando di averVi con noi, colgo l'occasione per porgerVi i miei più cordiali saluti.
Per il Collettivo di Ricerca Teatrale
IL PRESIDENTE
Carlo De Poi

E' gradita conferma della Vs presenza.

Per informazioni e prenotazioni tel. 347/4471860, mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.


Correva l’anno 1979 quando Francesca De Martin, Carlo De Poi, Paola Perin e Renato Tommasella decisero di far nascere il Collettivo di Ricerca Teatrale.
Da allora sono passati 33 primavere, estati, autunni ed inverni; e tanta acqua sotto i tanti ponti; i ponti culturali costruiti dal Collettivo; ponti fra uomini e donne, gruppi e compagnie teatrali di tante parti d’Italia, d’Europa, del mondo: decine e decine di corsi e laboratori, di rassegne e spettacoli teatrali, cui hanno partecipato attivamente centinaia di persone.
IL Collettivo ha avuto collaborazioni con alcune fra le realtà più significative del teatro italiano ed internazionale ospitando compagnie che normalmente frequentavano solo le grandi Città: l’Odin Teatret di Danimarca diretto da Eugenio Barba, l’Institutet for Scenkost di Svezia diretto da Ingemar Lindt, il Grenland Freeteater dalla Norvegia, Il Teatro degli Alfieri di Antonio Catalano e Luciano Nattino, il Teatro de Los Andes di Cesar Brie, il Circo Bidon di Francois Raouleine, Marco Baliani, Marco Paolini,Graciela Ferrari, Kaja Andersson, Norberto Presta, Laura Curino e Gabriele Vacis di Teatro Settimo, Silvia Pasello, Jerson Fontana...

Impossibile citarli tutti.
Tante sono state le strade sperimentate dal Collettivo: teatro d’attore, teatro di strada e di figura, teatro corale e teatro di narrazione, teatro ragazzi, circo teatro; e attività di pedagogia teatrale nei mondi della disabilità, della malattia mentale, della tossicodipendenza, nelle carceri…  Tutte con l’obiettivo, pur nella contemporaneità dei linguaggi tentati, di ritrovare il senso profondo del teatro; del teatro inteso come momento “sacro”, e nel tragico e nel comico, in cui una comunità si ritrova per confrontarsi sul senso profondo della vita, individuale e collettiva; facendo memoria della propria storia, delle proprie storie; teatro  come spazio/tempo in cui, attraverso la finzione, è possibile trovare frammenti di verità.
Sembra impossibile eppure è successo: in 33 anni il Collettivo ha prodotto oltre 60 tra rappresentazioni e performances teatrali, di cui alcune presentate anche nell’altro emisfero, cui hanno assistito centinaia di migliaia di spettatori: Drìo la stéla, La guèra de Piéro, Don Galera, la Savassa’s Band, l’Inferno alle Grotte del Caglieron, Anita, Angiolina&Angiolino, A cavallo di un sogno, Semmelweis, Dotor par forza…
Vittorio Veneto, grazie al Collettivo, negli anni ’80 e ‘90 è veramente diventata l’Avamposto Nord del  Teatro contemporaneo in Italia.
Poi le cose sono cambiate; prima di tutto fuori dal Collettivo: basti pensare che negli anni ’80  a Vittorio venivano organizzate una decina di rassegne teatrali e i teatri erano pieni; poi i teatri sono stati chiusi, tagliati i finanziamenti pubblici.
D’altra parte la cultura è la prima cosa da tagliare! Anche se senza cultura c’è la barbarie…
Poi anche dentro: inutile negarlo: 33 anni sono tanti per un gruppo, siamo invecchiati… alcuni importanti compagni di viaggio se ne sono andati …

E allora ecco questa Mostra-percorso “33 piccoli Musei Sentimentali” realizzati grazie alla grande amicizia di quello straordinario e generoso artista, attore, regista, pittore, scultore, autore teatrale e compositore musicale che è Antonio Catalano, cui ci lega un rapporto di quasi 30 anni.
Antonio ha voluto farci il regalo di tirar fuori dagli archivi foto, costumi, pezzi di scenografie, oggetti di scena per costruire un magico mondo fatto di frammenti di esperienze che potranno difficilmente essere dimenticate da chi le ha vissute ma anche da chi ha conosciuto il Collettivo ed il suo lavoro.

 

FUORIDISERA

Giovedì 22 settembre alle ore 20.30

sotto la Loggia del Museo della Battaglia
UN QUARANTOTTO A VITTORIO
Lettura scenica - Collettivo di Ricerca Teatrale
A partire dal libro “A Vittorio Veneto nel 48” di Emilio Zanette, ma anche da altri testi che raccontano la “Primavera dei Popoli” risorgimentale,
gli attori tenteranno di rievocare umori, ambienti, paure, entusiasmi e speranze dei protagonisti di quell'anno straordinario.
Un racconto a più voci per cercare di capire il contributo portato dalle comunità della provincia trevigiana alla lotta per la libertà e l'unità nazionale;
che ci porterà a scoprire, tra l'altro, la grande partecipazione alla “Crociata” quarantottesca di giovani e giovanissimi, in gran parte appartenenti alle classi più umili (contadini, mugnai, sarti, fabbri, carpentieri, ecc.).
Una storia di “vinti”, la cui lotta sarà però fondamentale per ridare dignità nel nostro paese.
Ingresso libero.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 21 Settembre 2011 12:07)

 

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